La collezione

Il percorso espositivo è incentrato intorno al fertile dialogo tra i diversi interpreti di una tecnica audace che ha saputo rappresentare le istanze di un secolo nuovo: dagli artisti socialmente impegnati degli anni novanta dell’Ottocento fino agli approcci empirici in ambito simbolista e ai primi saggi dei protagonisti della rivoluzione futurista per i quali il divisionismo costituiva il linguaggio della modernità.

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Gli artisti

La collezione presenta le opere di numerosi artisti.

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Le opere

I dipinti esposti tracciano un percorso di grande livello, dalla sperimentazione cromatica della scapigliatura, all’applicazione più matura della tecnica divisa da parte degli artisti socialmente impegnati degli anni novanta dell’Ottocento fino agli approcci empirici nell’ambito simbolista ed ai primi saggi dei futuristi per i quali il divisionismo costituiva il linguaggio della modernità.


Il Catalogo

Nel maggio 2015 è stato pubblicato il nuovo catalogo della Pinacoteca. Il volume, curato da Flavio Caroli, spiega l’evoluzione del Divisionismo, dalle sperimentazioni cromatiche della scapigliatura agli approcci più simbolisti e guida il lettore alla scoperta delle opere che includono i dipinti di Giovanni Segantini La raccolta del fieno, di Emilio Longoni La venditrice di frutta, di Angelo Morbelli Mi ricordo di quando ero fanciulla e Incensum domino!, di Carlo Fornara Il seminatore, di Gaetano Previati Adorazione dei Magi, di Plinio Nomellini Lo Sciopero, Piazza Caricamento e Mattino in officina e naturalmente, diverse opere di Pellizza da Volpedo fra cui Il fiore reciso. Il museo ospita anche artisti come Vittore Grubicy de Dragon e altri pittori che hanno dato voce a culture per così dire periferiche, lungamente sottovalutate