La meraviglia della natura morta
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Amanzia Guerrillot Inganni
Amanzia Guerrillot Inganni
Amanzia Guerrillot Inganni
(Milano, 1828 – Boffalora sul Ticino, 1905)
Nata a Milano da una famiglia di origine francese, allieva di Angelo Inganni sin dalla metà degli anni ’40, divenne la sua sposa nel 1856, tre anni dopo la morte della prima moglie del pittore. Dopo il matrimonio i due artisti si stabilirono a Brescia. Amanzia ebbe il ruolo di assistente nell’atelier del marito, svolgendo composizioni nella cosiddetta pittura di ‘genere lieto’, quando, a partire dagli anni ’50, Angelo, a fronte della aumentata domanda della committenza, incentivò la pratica dei temi di genere. Amanzia aveva esordito a Brera nel 1847 con alcune vedute di Milano, già in sintonia con la produzione più nota del celebre marito, nella fusione dei generi tra veduta urbana e scena animata. Talento versatile, si specializzò nella realizzazione di eleganti arredi di gusto Biedermeier, con rappresentazioni di animali, fiori, nature morte.
Nata a Milano da una famiglia di origine francese, allieva di Angelo Inganni sin dalla metà degli anni ’40, divenne la sua sposa nel 1856, tre anni dopo la morte della prima moglie del pittore. Dopo il matrimonio i due artisti si stabilirono a Brescia. Amanzia ebbe il ruolo di assistente nell’atelier del marito, svolgendo composizioni nella cosiddetta pittura di ‘genere lieto’, quando, a partire dagli anni ’50, Angelo, a fronte della aumentata domanda della committenza, incentivò la pratica dei temi di genere. Amanzia aveva esordito a Brera nel 1847 con alcune vedute di Milano, già in sintonia con la produzione più nota del celebre marito, nella fusione dei generi tra veduta urbana e scena animata. Talento versatile, si specializzò nella realizzazione di eleganti arredi di gusto Biedermeier, con rappresentazioni di animali, fiori, nature morte.