La meraviglia della natura morta
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Angelo Rossi
Angelo Rossi
Angelo Rossi
(Cremona, 1814 – Milano, 1871)
Quando, nell’agosto del 1871, il cremonese Angelo Rossi moriva a seguito di un attacco di vaiolo, lo si ricordava nei necrologi come “versatissimo nelle teorie architettoniche e prospettiche”. Nella commemorazione tenuta in Accademia lo si celebrava come “assai valente nella pittura di paesaggio, ed espertissimo in quella di fiori, che trattava, sì all’olio che all’acquarello, con eleganza e brio”. Aveva esordito a Brera nel 1840, e la sua partecipazione alle annuali milanesi si protrasse costante, svolgendo le tematiche della decorazione floreale, del paesaggio, e proponendo soggetti presi dal vero.
Quando, nell’agosto del 1871, il cremonese Angelo Rossi moriva a seguito di un attacco di vaiolo, lo si ricordava nei necrologi come “versatissimo nelle teorie architettoniche e prospettiche”. Nella commemorazione tenuta in Accademia lo si celebrava come “assai valente nella pittura di paesaggio, ed espertissimo in quella di fiori, che trattava, sì all’olio che all’acquarello, con eleganza e brio”. Aveva esordito a Brera nel 1840, e la sua partecipazione alle annuali milanesi si protrasse costante, svolgendo le tematiche della decorazione floreale, del paesaggio, e proponendo soggetti presi dal vero.