La meraviglia della natura morta
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Attilio Pusteria
Attilio Pusteria
Attilio Pusteria
(Milano, 1862 – Woodcliff, USA, 1941)
Proveniente da una famiglia di umili condizioni, frequentò i corsi dell’Accademia milanese tra il 1879 e il 1880. Si legò di profonda amicizia a Emilio Longoni e ad Angelo Morbelli, con i quali rimase in contatto tutta la vita; gli furono compagni Filippo Carcano, Giovanni Segantini, Giovanni Sottocornola, i due fratelli Leonardo ed Ernesto Bazzaro, Gaetano Previati. Negli anni Ottanta e Novanta la sua produzione ha come tema centrale soggetti urbano e sociali. Sostenuto per un certo periodo da Vittore Grubicy, e in contatto nei primi anni Ottanta con Achille Tominetti, fu presentato in sede internazionale alla mostra di pittura italiana curata dalla stessa Galleria Grubicy alla London Exhibition del 1888. Partecipò come illustratore a diverse testate di area socialista, e, dopo vari tentativi volti a promuovere la propria pittura, tra cui la partecipazione alla Biennale Veneziana del 1895, nel 1898 emigrò in America, dove si era recato una prima volta nel 1893 per visitare l’Esposizione di Chicago.
Proveniente da una famiglia di umili condizioni, frequentò i corsi dell’Accademia milanese tra il 1879 e il 1880. Si legò di profonda amicizia a Emilio Longoni e ad Angelo Morbelli, con i quali rimase in contatto tutta la vita; gli furono compagni Filippo Carcano, Giovanni Segantini, Giovanni Sottocornola, i due fratelli Leonardo ed Ernesto Bazzaro, Gaetano Previati. Negli anni Ottanta e Novanta la sua produzione ha come tema centrale soggetti urbano e sociali. Sostenuto per un certo periodo da Vittore Grubicy, e in contatto nei primi anni Ottanta con Achille Tominetti, fu presentato in sede internazionale alla mostra di pittura italiana curata dalla stessa Galleria Grubicy alla London Exhibition del 1888. Partecipò come illustratore a diverse testate di area socialista, e, dopo vari tentativi volti a promuovere la propria pittura, tra cui la partecipazione alla Biennale Veneziana del 1895, nel 1898 emigrò in America, dove si era recato una prima volta nel 1893 per visitare l’Esposizione di Chicago.