La meraviglia della natura morta
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Cesare Tallone
Cesare Tallone
Cesare Tallone
(Savona, 1853 – Milano, 1919)
Avviato ad Alessandria presso la bottega di un decoratore, venne notato per la felice esecuzione di alcuni ritratti; grazie all’aiuto di suoi committenti potè recarsi a Brera ove studiò alla scuola di Giuseppe Bertini, tra il 1873 e il 1876. Esordì nella pittura di storia alla annuale di Brera del 1879; nel 1884 presentò a Brera quattro ritratti con i quali si candidava a diventare l’interprete ufficiale dell’aristocrazia e borghesia milanese, in un crescendo di successi che lo portò alla nomina di professore di pittura, nel 1885 all’Accademia Carrara di Bergamo, e nel 1899 a quella di Brera, sostituendo il proprio maestro Giuseppe Bertini. Nel 1889 eseguì un primo ritratto alla Regina Margherita. Nel 1908 vinse il Premio Principe Umberto. Nella testimonianza lasciata dal giovane Giuseppe Pellizza, allievo di Tallone a Bergamo, è possibile studiarne il laboratorio di definizione dell’immagine: la destrezza intuitiva e gli accorgimenti ragionati nel costruire l’ossatura del disegno; il modellato delle teste condotto come se venissero plasmate con la creta; la ricerca sensibile di fusione dei piani con lo sfondo; l’intonazione cromatica generale, da fissare partendo da una nota bassa e poi via via schiarendo; l’uso delle vernici per imprimere energia e scorrevolezza ai plastici impasti.
Avviato ad Alessandria presso la bottega di un decoratore, venne notato per la felice esecuzione di alcuni ritratti; grazie all’aiuto di suoi committenti potè recarsi a Brera ove studiò alla scuola di Giuseppe Bertini, tra il 1873 e il 1876. Esordì nella pittura di storia alla annuale di Brera del 1879; nel 1884 presentò a Brera quattro ritratti con i quali si candidava a diventare l’interprete ufficiale dell’aristocrazia e borghesia milanese, in un crescendo di successi che lo portò alla nomina di professore di pittura, nel 1885 all’Accademia Carrara di Bergamo, e nel 1899 a quella di Brera, sostituendo il proprio maestro Giuseppe Bertini. Nel 1889 eseguì un primo ritratto alla Regina Margherita. Nel 1908 vinse il Premio Principe Umberto. Nella testimonianza lasciata dal giovane Giuseppe Pellizza, allievo di Tallone a Bergamo, è possibile studiarne il laboratorio di definizione dell’immagine: la destrezza intuitiva e gli accorgimenti ragionati nel costruire l’ossatura del disegno; il modellato delle teste condotto come se venissero plasmate con la creta; la ricerca sensibile di fusione dei piani con lo sfondo; l’intonazione cromatica generale, da fissare partendo da una nota bassa e poi via via schiarendo; l’uso delle vernici per imprimere energia e scorrevolezza ai plastici impasti.