La meraviglia della natura morta
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Eugenio Gignous
Eugenio Gignous
Eugenio Gignous
(Milano, 1850 – Stresa, Verbania, 1906)
Dal 1864 frequentò a Brera i corsi di ornato, quelli della scuola di paesaggio e di plastica e nudo, ottenendo numerosi premi. Nel 1870 fu premiato alla esposizione annuale braidense e nel 1877 l’Accademia acquistò un suo paesaggio con figure. Visse un sodalizio artistico con il più anziano Tranquillo Cremona, ma il suo percorso fu sempre più assorbito dalla pittura di paesaggio, scandito dai soggiorni in Brianza, sui laghi di Iseo e di Como, nelle regioni montane. Dal 1879 si recò in compagnia di Filippo Carcano sul Lago Maggiore; dai primi anni ’80 fu riconosciuto come uno dei più affermati pittori di paesaggio del naturalismo lombardo. Dopo il matrimonio nel 1887 si stabilì a Stresa, allora località di villeggiatura aristocratica; frequenti i soggiorni a Venezia e gli spostamenti nei mesi invernali in Liguria ove dipinse marine. Continuò la sua partecipazione alle esposizioni, quali nel 1883 l’Internazionale d’arte di Roma o le Promotrici di Torino; suoi dipinti vennero acquistati dal Ministero della Pubblica Istruzione per le collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Dal 1864 frequentò a Brera i corsi di ornato, quelli della scuola di paesaggio e di plastica e nudo, ottenendo numerosi premi. Nel 1870 fu premiato alla esposizione annuale braidense e nel 1877 l’Accademia acquistò un suo paesaggio con figure. Visse un sodalizio artistico con il più anziano Tranquillo Cremona, ma il suo percorso fu sempre più assorbito dalla pittura di paesaggio, scandito dai soggiorni in Brianza, sui laghi di Iseo e di Como, nelle regioni montane. Dal 1879 si recò in compagnia di Filippo Carcano sul Lago Maggiore; dai primi anni ’80 fu riconosciuto come uno dei più affermati pittori di paesaggio del naturalismo lombardo. Dopo il matrimonio nel 1887 si stabilì a Stresa, allora località di villeggiatura aristocratica; frequenti i soggiorni a Venezia e gli spostamenti nei mesi invernali in Liguria ove dipinse marine. Continuò la sua partecipazione alle esposizioni, quali nel 1883 l’Internazionale d’arte di Roma o le Promotrici di Torino; suoi dipinti vennero acquistati dal Ministero della Pubblica Istruzione per le collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna.