La meraviglia della natura morta
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Giovanni Sottocornola
Giovanni Sottocornola
Giovanni Sottocornola
(Milano, 1855 – 1917)
Appartenente ad una famiglia operaia, in seguito alla precoce morte del padre divenne capofamiglia di un nucleo numeroso; si impiegherà come garzone dedicando il tempo libero al disegno. A vent’anni potè iscriversi all’Accademia di Brera frequentandone i corsi sino al 1880. La sua prima produzione è incentrata sui temi del realismo sociale, ma alla metà degli anni ’80 si fece notare per composizioni di natura morta. Impiegato alla Tesoreria Comunale, l’artista disponeva di una posizione economica divenuta più certa dopo il matrimonio con Luigia Carati, nel 1883, e la nascita dei figli. Alle tematiche di intimismo familiare, assai care al pittore, oltre che alla ritrattistica e al paesaggio, si deve larga parte di una produzione che si servì anche di una raffinatissima tecnica al pastello.
Appartenente ad una famiglia operaia, in seguito alla precoce morte del padre divenne capofamiglia di un nucleo numeroso; si impiegherà come garzone dedicando il tempo libero al disegno. A vent’anni potè iscriversi all’Accademia di Brera frequentandone i corsi sino al 1880. La sua prima produzione è incentrata sui temi del realismo sociale, ma alla metà degli anni ’80 si fece notare per composizioni di natura morta. Impiegato alla Tesoreria Comunale, l’artista disponeva di una posizione economica divenuta più certa dopo il matrimonio con Luigia Carati, nel 1883, e la nascita dei figli. Alle tematiche di intimismo familiare, assai care al pittore, oltre che alla ritrattistica e al paesaggio, si deve larga parte di una produzione che si servì anche di una raffinatissima tecnica al pastello.