La meraviglia della natura morta
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Luigi Monteverde
Luigi Monteverde
Luigi Monteverde
(Lugano, CH, 1841 – Davesco, CH, 1923)
Orfano, in una famiglia assai numerosa, Luigi Monteverde emigrò nel 1855 in Argentina; rimpatriato nel 1862 frequentò lo studio di Antonio Barzaghi Cattaneo a Milano; dopo ripetuti soggiorni in America del Sud ove aveva avviato un’impresa di decorazione, rientrò in Ticino e dal 1869 gestì l’attività di uno studio fotografico a Chiasso, insieme a Brunel, società presto interrotta. Iscritto nel 1864 all’Accademia di Brera, esordì alle annuali di milanesi nel 1876 con due vedute prospettiche di interni di chiese, caratterizzate da una resa minuziosa e da vivezza cromatica, tratto che rimarrà peculiare della sua tecnica pittorica. Attivo come pittore di nature morte e come ritrattista, fu autore di ventiquattro ritratti facenti parte della quadreria dell’Ospedale di Lugano.
Orfano, in una famiglia assai numerosa, Luigi Monteverde emigrò nel 1855 in Argentina; rimpatriato nel 1862 frequentò lo studio di Antonio Barzaghi Cattaneo a Milano; dopo ripetuti soggiorni in America del Sud ove aveva avviato un’impresa di decorazione, rientrò in Ticino e dal 1869 gestì l’attività di uno studio fotografico a Chiasso, insieme a Brunel, società presto interrotta. Iscritto nel 1864 all’Accademia di Brera, esordì alle annuali di milanesi nel 1876 con due vedute prospettiche di interni di chiese, caratterizzate da una resa minuziosa e da vivezza cromatica, tratto che rimarrà peculiare della sua tecnica pittorica. Attivo come pittore di nature morte e come ritrattista, fu autore di ventiquattro ritratti facenti parte della quadreria dell’Ospedale di Lugano.