La meraviglia della natura morta
Home
Luigi Scrosati
Luigi Scrosati
Luigi Scrosati
(Milano, 1815 – 1869)
Luigi Ambrogio Grossi Scrosati nacque a Milano da Pietro Grossi e dall’attrice Caterina Scrosati. Fu affidato al fratello della madre, Ambrogio Scrosati, pittore-decoratore, che lo iniziò all’attività artistica. Frequentò l’Accademia di Brera tra il 1835 e il 1839, ma presto nutrì insofferenza per la formazione impostata su repertori di gusto tardo settecenteschi, rivelando sin dai suoi primi interventi nella decorazione d’interni uno spiccato antiaccademismo e una originalità che ne fecero per un trentennio il modello di riferimento per la nobiltà e l’alta borghesia lombarda, sino al 1857, quando una malattia lo paralizzò alle gambe. Riformulò allora la sua produzione dedicandosi alla pittura da cavalletto, sviluppando quelle premesse insite nella sua stessa produzione decorativa: il genere floreale divenne il cardine da cui far derivare le risorse compositive di un sensibile studio del vero dalla raffinata resa cromatica. A partire dal 1863 gli venne assegnato il corso di decorazione pratica e pittura di fiori a Brera.
Luigi Ambrogio Grossi Scrosati nacque a Milano da Pietro Grossi e dall’attrice Caterina Scrosati. Fu affidato al fratello della madre, Ambrogio Scrosati, pittore-decoratore, che lo iniziò all’attività artistica. Frequentò l’Accademia di Brera tra il 1835 e il 1839, ma presto nutrì insofferenza per la formazione impostata su repertori di gusto tardo settecenteschi, rivelando sin dai suoi primi interventi nella decorazione d’interni uno spiccato antiaccademismo e una originalità che ne fecero per un trentennio il modello di riferimento per la nobiltà e l’alta borghesia lombarda, sino al 1857, quando una malattia lo paralizzò alle gambe. Riformulò allora la sua produzione dedicandosi alla pittura da cavalletto, sviluppando quelle premesse insite nella sua stessa produzione decorativa: il genere floreale divenne il cardine da cui far derivare le risorse compositive di un sensibile studio del vero dalla raffinata resa cromatica. A partire dal 1863 gli venne assegnato il corso di decorazione pratica e pittura di fiori a Brera.