La meraviglia della natura morta
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Paul Troubetzkoy
Paul Troubetzkoy
Paul Troubetzkoy
(Intra, Verbania 1866 – Suna, Verbania 1938)
Figlio del principe russo Pietro e di Ada Winans, cantante lirica americana, Paul, insieme al fratello pittore Pietro, ricevette una educazione artistica alimentata dal contatto con l’avanguardia della Scapigliatura milanese, con Tranquillo Cremona, con Giuseppe Grandi e Daniele Ranzoni, ospiti nella villa di famiglia sul Lago Maggiore, a Ghiffa. La sua formazione si svolgerà consapevolmente al di fuori dell’Accademia, e si arricchirà dei molteplici stimoli provenienti dall’ambiente cosmopolita di appartenenza. Esordì nel 1886 a Milano, apprezzato pubblicamente da Vittore Grubicy che ne fu nel tempo un costante sostenitore; la produzione iniziale si concentrò su figure di animali, ma ben presto si dedicò anche alla ritrattistica, coniugando aderenza al vero e interpretazione emozionale del soggetto. Tentò diversi concorsi monumentali in patria, senza riuscire a trovare esiti favorevoli presso le commissioni ufficiali. Compì numerosi viaggi e soggiorni all’estero: a Mosca, ove tra il 1898 e il 1905 tenne la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti; a Parigi, ove aveva ricevuto il Grand Prix alla Esposizione del 1900, tra il 1905 e il 1914; e negli Stati Uniti, tra il 1914 e il 1921, divenendo ritrattista acclamato dalla società della Belle époque.
Figlio del principe russo Pietro e di Ada Winans, cantante lirica americana, Paul, insieme al fratello pittore Pietro, ricevette una educazione artistica alimentata dal contatto con l’avanguardia della Scapigliatura milanese, con Tranquillo Cremona, con Giuseppe Grandi e Daniele Ranzoni, ospiti nella villa di famiglia sul Lago Maggiore, a Ghiffa. La sua formazione si svolgerà consapevolmente al di fuori dell’Accademia, e si arricchirà dei molteplici stimoli provenienti dall’ambiente cosmopolita di appartenenza. Esordì nel 1886 a Milano, apprezzato pubblicamente da Vittore Grubicy che ne fu nel tempo un costante sostenitore; la produzione iniziale si concentrò su figure di animali, ma ben presto si dedicò anche alla ritrattistica, coniugando aderenza al vero e interpretazione emozionale del soggetto. Tentò diversi concorsi monumentali in patria, senza riuscire a trovare esiti favorevoli presso le commissioni ufficiali. Compì numerosi viaggi e soggiorni all’estero: a Mosca, ove tra il 1898 e il 1905 tenne la cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti; a Parigi, ove aveva ricevuto il Grand Prix alla Esposizione del 1900, tra il 1905 e il 1914; e negli Stati Uniti, tra il 1914 e il 1921, divenendo ritrattista acclamato dalla società della Belle époque.