La meraviglia della natura morta
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Virgilio Ripari
Virgilio Ripari
Virgilio Ripari
(Asola, Mantova 1843 – Milano, 1902)
Nacque ad Asola da una famiglia contadina costretta dalla povertà ad affidare il figlio ad un orfanotrofio; in seguito visse presso una famiglia di mugnai. Giunse a Milano agli inizi degli anni ’60 con una borsa di studio e frequentò a Brera i corsi di Giuseppe Bertini. Nel 1866 fu volontario garibaldino. Sarà l’ambiente extra-accademico della scapigliatura milanese ad attirare il suo interesse. Si dedicherà ad un repertorio di scene domestiche, di carattere intimistico: tipiche le figurazioni femminili di suore in muto colloquio con fiori, languide e sentimentali, dalla vena narrativa tardo-scapigliata, memore al contempo della tradizione di Luigi Scrosati. Fu anche abile ritrattista; a partire dagli anni novanta si dedicherà al paesaggio.
Nacque ad Asola da una famiglia contadina costretta dalla povertà ad affidare il figlio ad un orfanotrofio; in seguito visse presso una famiglia di mugnai. Giunse a Milano agli inizi degli anni ’60 con una borsa di studio e frequentò a Brera i corsi di Giuseppe Bertini. Nel 1866 fu volontario garibaldino. Sarà l’ambiente extra-accademico della scapigliatura milanese ad attirare il suo interesse. Si dedicherà ad un repertorio di scene domestiche, di carattere intimistico: tipiche le figurazioni femminili di suore in muto colloquio con fiori, languide e sentimentali, dalla vena narrativa tardo-scapigliata, memore al contempo della tradizione di Luigi Scrosati. Fu anche abile ritrattista; a partire dagli anni novanta si dedicherà al paesaggio.