Il Palazzetto Medievale

Nella primavera del 2000 la Fondazione ha acquisito dalla Banca Cassa di Risparmio di Tortona S.p.A. il palazzetto medievale di Corso Leoniero, edificio che insieme alla chiesa di Santa Maria dei Canali, al chiostro del Convento della SS. Annunziata e alla “casa del pozzo” di via Pinto testimonia un periodo storico di particolare rilevanza per la città di Tortona. Le origini della costruzione risalgono presumibilmente intorno alla metà del 1300, periodo in cui i Visconti, entrati in città nel 1347, si fecero promotori di un vasto progetto di riassetto urbano che fu concretamente avviato, un decennio più tardi, da Galeazzo II con la ristrutturazione e l’ampliamento delle mura.

Nessun documento permette, invece, di convalidare l’attribuzione della proprietà del palazzetto alla famiglia Spinola formulata dal generale Aristide Arzano, ancorché si abbia notizia dell’acquisizione di una proprietà in Tortona da parte della famiglia patrizia.

Appare in ogni caso evidente che anche qualora l’edificio fosse una proprietà degli Spinola, famiglia con molteplici interessi nell’area tortonese, resterebbe comunque improbabile, se non forse in origine, il suo utilizzo residenziale da parte della nobile casata.

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Negli anni fra il 1982 ed il 1987 il palazzetto medievale è stato oggetto di un sostanziale intervento di restauro finanziato dalla Cassa di Risparmio di Tortona che ha cercato di porre rimedio alle numerose manomissioni e trasformazioni subite dall’edificio nel corso dei secoli. Nel giardinetto antistante l’immobile è stato collocato nel 1994 un monumento, opera dello scultore tortonese Giancarlo Marchese, che ricorda la figura del sopra citato generale Aristide Arzano, promotore nel 1903 della Società Storica per gli Studi di Economia ed Arte nel Tortonese e, successivamente, della Cassa di Risparmio di Tortona.
Dal 2001 le sale al piano terra dell’immobile, che si ipotizza fossero utilizzate per lo svolgimento di attività mercantili, sono state adibite a sede dell’esposizione permanente della preziosa collezione d’arte della Fondazione, oggi divenuta un “Museo” dedicato al Divisionismo.

Le stanze del primo piano, che conservano tracce delle preziose travature medievali, ospitano la biblioteca incentrata sulla pittura italiana tra ‘800 e ‘900 e la grande sala consiliare.
Il secondo piano ospita invece gli uffici dell’Ente.

Tra il 2001 e il 2008, attraverso l’acquisto e la ristrutturazione della ex Sala Conferenze della Banca C.R. Tortona e di alcuni locali attigui al Palazzetto, la Fondazione ha messo a disposizione della città e del territorio un centro culturale articolato su di una superficie di oltre 1.500 metri quadrati destinato ad ospitare l’esposizione permanente della collezione d’arte dell’Ente,eventuali esposizioni temporanee, e un centro convegni con una sala da 210 posti.

Nel dare continuità all’attività svolta in questi anni, la Fondazione intende dare vita attraverso queste strutture, collocate nel centro geografico della città all’apertura al pubblico, all’organizzazione di mostre d’arte, convegni e conferenze promosse direttamente o frutto di collaborazione con terzi.